Le migliori VII vignette di Zerocalcare
Come mio primo articolo del blog, vorrei parlare dellโautore grazie al quale รจ nata la mia passione per i fumetti: Zerocalcare, alias Michele Rech, classe 1983, fiero campanilista, vive a Roma nel quartiere di Rebibbia e cresce frequentando la scena punk e dei centri sociali. Inizia a realizzare fumetti nel 2001, dopo il G8 di Genova, evento che lo ha profondamente colpito, e , dopo aver illustrato innumerevoli locandine per concerti e manifestazioni, grazie al suo mentore Maestro Jedi Makkox nel 2011 riesce a pubblicare il suo primo libro “La profezia dell’armadillo” e apre il suo blog personale.
Avevo giร sentito parlare di Zerocalcare, ma era per me soltanto un nome familiare. Nulla piรน. Quando ho visto esposto in fumetteria il suo, allora, nuovo libro ( Kobane Calling ), ho deciso di dargli una possibilitร .
Quella รจ stata una delle scelte piรน azzeccate della mia vita. Una scelta che mi ha condotto, poi, ad incontrare autori come Igort, Gipi, Cyryl Pedrosa, Craig Thompson, Will Eisner, Jeff Lemire. Ma questa รจ un’altra storia.
Anche se Zero รจ, a tutti gli effetti, uno tra gli autori piรน letti e famosi nel panorama contemporaneo Italiano, mi sembra, comunque, doveroso fornirvi una panoramica a tutto tondo attraverso una classifica delle sue migliori 7 vignette.
[Potete visionare le vignette cliccandoci sopra e vi si aprirร una photogallery]
Quindi, bando alle ciance e cominciamo con questa atipica top VII!
7ยฐ posto
AMICI IMMAGINARI, “La Profezia dell’armadillo”
Iniziamo, proprio, con una ministoria estratta dal suo primo libro, il piรน conosciuto e, per molti, anche il piรน amato, proprio per l’introduzione e il ruolo di primaria importanza che riveste l‘Armadillo, personificazione della coscienza di Zerocalcare.
La creazione del nostro sociopatico cazzaro Armadillo, รจ dovuta, principalmente, all’esigenza da parte di Zero di cercare di comporre la vignetta in maniera piรน dinamica, sostituendo, cosรฌ, le didascalie che possono appesantire la lettura.
La profezia dell’armadillo รจ, comunque, come suggerito ironicamente dal trailer, una raccolta di storielle con un filo conduttore, il quale รจ rappresentato da Camille, un’amica di infanzia di Zerocalcare, tormentata ed infine sconfitta dai propri demoni interiori.
Demoni che in questa scena emblematica, per una sera, verranno lasciati fuori dalla porta, lasciando i protagonisti nella loro intimitร .
6ยฐ posto
LENTICCHIE, “Kobane Calling”
Kobane Calling รจ, a mio avviso, il Capolavoro di Zerocalcare che, con una dose smisurata di umiltร e di autoironia, riesce a raccontarci la vita in tutti i suoi aspetti, dai piรน veniali ai piรน profondi, con unโimmediatezza sconvolgente.
Quando leggi Zerocalcare, รจ come se fossi sempre al suo fianco, ad accompagnarlo in ogni sua cazzata, in ogni sua ansia. In Kobane Calling lo segui fino in Rojava, a fianco dei difensori curdi, delle loro tremende storie di guerra, di morte, ma, soprattutto, di vita e di coraggio.
Kobane Calling, per quanto Zero riesca sempre a divertire con il suo modo di scrivere, rimane un reportage autobiografico di guerra, pieno di ingiustizie e pugni allo stomaco.
La lezione piรน importante impartitami con questo fumetto da Zerocalcare, pagina dopo pagina, รจ stata quella di comprendere appieno quanto sia incommensurabilmente grande il valore della vita umana che, anche se schiacciata dall’oscuritร piรน profonda, riesce miracolosamente a vincere risplendendo in un bagliore accecante.
5ยฐ – 4ยฐ Posto
CRISI, RUBIK; “Macerie prime: Sei mesi dopo”
Al quinto e quarto posto ci sono due vignette provenienti dal suo ultimo libro “Macerie Prime: Sei mesi dopo” seguito di “Macerie Prime”.
Qui, vediamo un’altra volta la sua sbalorditiva capacitร di destrutturare sistematicamente la realtร , di ricomporla vignetta per vignetta, riuscendo a parlare di qualsiasi argomento. Da notare, inoltre, che, in nessun elaborato di Zerocalcare, respireremo una pesante aria di superioritร rispetto al tema affrontato, anzi il suo approccio alla realtร รจ sempre profondamente umile ed umano.
Comunque, vale la pena precisare che, come ogni opera letteraria autobiografica, esiste sempre un grado di separazione tra autore e protagonista del libro. Quindi, non bisogna considerare i suoi fumetti come una minuziosa cronistoria della sua vita, bensรฌ, come il suo diario privato, nel quale rielabora e riflette sulle sue esperienze personali.
Prima di lasciarvi immergere nella lettura, vi suggerisco di vedere il video qui sotto, in modo da avere una visione piรน esaustiva.
3ยฐ Posto
SALUTI; “Dimentica il mio nomeโ,
In โDimentica il mio nomeโ, come in โPolpo alla golaโ , Zero sviluppa da una vicenda autobiografica, un articolato intreccio fittizio. In questo caso, citando Wikipedia, il punto di partenza รจ la morte di sua nonna, momento in cui l’autore si ritrova a fare i conti con la fine dell’infanzia/adolescenza e l’inizio dell’etร matura. Da qui prende il via un racconto che mischiando fantasia e realtร racconta la storia di tre generazioni della sua famiglia: la sua, di sua madre e di sua nonna.
Questo, per Zerocalcare, รจ un coraggioso passo in avanti; ennesima dimostrazione di un artista che cerca sempre di rinnovarsi, uscendo, costantemente, dalla propria comfort zone, ovvero quella del racconto autobiografico.
Con “Dimentica il mio nome” raggiunge anche il plauso della critica classificandosi secondo al premio Strega giovani.
2ยฐ Posto
PEDAGOGIA; “Zerocalcare.it”, “Ogni maledetto lunedรฌ su due”
Nella carriera di Zerocalcare il suo blog รจ stato di vitale importanza, in quanto come lui stesso dice in questa intervista :
“Per fare il fumettista รจ fondamentale avere una presenza su internet, ma non รจ condizione sufficiente, ma, ovviamente, essere su web non รจ una formula magica, perรฒ senza รจ molto difficile fare autopromozione”.
Zero ha avuto molte difficoltร a mantenere vivo il blog, in quanto doveva far affrontare contemporaneamente molteplici impegni; comunque, anche non aggiornandolo piรน periodicamente come prima, continua a pubblicare qualcosa ancora adesso. Se volete recuperare gratuitamente Zerocalcare vi consiglio di leggere tutto ciรฒ che ha pubblicato nel suo blog personale dal 2011 fino ad oggi. Evitate, dunque, di comprare “Ogni maledetto lunedรฌ su due” e “L’elenco telefonico degli accolli”, in quanto sono delle raccolte delle vignette pubblicate sul suo sito.
Prima di lasciarvi leggere la vignetta che ha ottenuto la medaglia d’argento รจ fondamentale soffermarsi sull’importanza della cultura Pop per Zerocalcare e, piรน in generale, per tutti noi.
L’importante, secondo me, per uno scrittore รจ comunicare al lettore il proprio pensiero, percuoterlo con un turbinio di emozioni, sentimenti, riuscire a farlo ridere a crepapelle attraverso, soltanto, qualche lettera stampata su un foglio bianco. Se per farlo l’autore deve citare Ken il Guerriero oppure Falkor de “La Storia Infinita” non ci vedo, sinceramente, nulla di strano.

Invece, mi sembra che La cultura Pop sia sottovalutata e considerata come una sottocultura non degna di essere presa come punto di riferimento culturale, se non per conversazioni futili. Questa, permettetemi, รจ una GRANDISSIMA CAZZATA! Tramite film serie tv, fumetti, romanzi di genere le persone riescono a trovare un punto di incontro per interagire e discutere . Quante volte vi รจ capitato, parlando con vostri amici del Trono di Spade, ad esempio, che uno sconosciuto, sentendovi, abbia preso parte alla conversazione? Sempre in riferimento GOT, prima di esso quante persone avevano giร visto rappresentato il tema dell’incesto? Non รจ forse diventato un riferimento culturale solido la storia d’amore tra Jamie e Cersei Lannister?! La cultura pop possiede, assolutamente, una sua dignitร artistica e un forte potere comunicativo.
Ritornando a Zerocalcare il suo riferimento culturale principale รจ la cultura pop anni ’80 – ’90, grazie alla quale riesce spiegare in maniera esaustiva un concetto ricorrendo al “rispettivo” riferimento Pop: nell’immagine il Maesto dei Cinque Picchi dร voce al buon senso di Zerocalcare, in piena crisi ipocondriaca.
Dopo questo pippone vi lascio a Pedagogia, una tra le vignette piรน famose e piรน riuscite di Zerocalcare.
1ยฐ Posto
Rebibbia; “Dodici”
Zerocalcare ama molte cose. Le serie TV, i suoi amici, il punk, gli zombie … ma guai a chi gli tocca Rebibbia. REBIBBIA REGNA. Il suo murale, realizzato all’esterno della stazione della metropolitana di Rebibbia, penso sia piรน esplicativo di mille parole.

Il primo posto, quindi, va ad una tavola di “Dodici “ ; il libro piรน corto di Zerocalcare raffigurante una Rebibbia versione George A. Romero invasa da un’epidemia Zombie nel quale il nostro protagonista Zero , durante lo svolgersi degli eventi, si ritroverร a riflettere sulla sua vita e sulla sua profonda connessione con Rebibbia, scrivendo una delle sue piรน belle tavole di sempre.
Vivendo in un piccolo paese, mi ritrovo in ogni parola. Per esempio, ogni evento che accade nel mio gruppo, o nel bar in cui esco, seppur banale, sembra aver un effetto domino devastante che l’effetto farfalla, al confronto, gli fa una pippa.

Per rendere ancora piรน chiara l’idea, immaginate di giocare una partita a scacchi lentissima e, ogni volta che vi assentate dal tavolo, l’avversario ha fatto la propria mossa che, seppur insignificante come l’avanzamento di una casella di un pedone, l’ha effettuata mentre voi non eravate presente e vi ritrovate, quindi, con una scacchiera irrimediabilmente cambiata nella sua essenza.
Forse, adesso, sono andato troppo sul filosofico e spero di non averla sparata troppo grossa!
Comunque, siamo ormai giunti alla conclusione di questa classifica. Spero di avervi fatto conoscere un “Genio stellare”, quale รจ, per me e per tanti altri, Zerocalcare.
Informazione utile per chi vive a Roma o passerร , a breve, nella capitale. Fino al 31 Marzo 2019 al Museo MAXXI sarร presente la sua prima mostra personale “Zerocalcare. Scavare Fossati ยท Nutrire Coccodrilli” .
Ciao a tutti e alla prossima!
โGenio. Zerocalcare รจ genio stellare. Gravitร invincibile, a meno di non spedirlo in unโaltra galassia. Lโunica รจ arrendersi, ma non รจ una scelta: รจ cosรฌ e basta.
Alla fine lo ami. Lo ami che dopo aver letto le sue 136 tavole vuoi essere suo amico, che lo vai a trovare a casa col sacco a pelo, che quando lโincontri per strada lo saluti e lui ti saluta perchรจ ti conosce, perchรจ tโรจ Amico Tuo e dietro di lui vedi anche lโarmadillo e saluti anche lโarmadillo, ma questo non ti risponde perchรจ รจ fatto cosรฌ e diffida, vede in te una possibile invadente rottura di coglioni.โ [prefazione di Makkox a โLa profezia dellโarmadilloโ]
~ NaZcor





























